(Fonte: frostingpeetaswounds)

Ho ricominciato ad essere nervosa, a mettermi le mani tra i capelli, a scrivere dappertutto, su pezzi di carta straccia, sulle mani, sugli scontrini della spesa, cose insignificanti che non voglio dimenticare. Cose che non dimenticherei comunque, perché non penso ad altro. È il cielo così grigio che parla già d’autunno. È il profumo dei libri, dell’inchiostro sulla carta, del caffè che ti riscalda se fuori sta piovendo. È ricordare il suono della tua voce, e pensare che non lo ricorderò mai abbastanza bene e avrò sempre voglia di sentirla ancora. È pensare a quando ti rivedrò che mi fa tremare come una foglia ogni volta che squilla il telefono e mi convince a riempire liste di cose da fare, quando l’unica cosa che dovrei fare è studiare. E l’unica cosa che faccio davvero, invece, è aspettarti. Come se fosse questo, il mio autunno. Come se, in questi mesi senza di te, io fossi stata in letargo. E adesso il mio cuore sussulta, piano piano, si risveglia in te, che sei la mia primavera.
Prima di dormire, il 91% della tua mente inizia ad immaginare cose che vorresti accadessero.

(via librisbiaditi)

di notte, le sogni.
e la mattina, purtroppo, ti svegli.

(via unragazzochenonvive)

il 91%? Caso mai il 99%.

(via ilvuotofapartedime)

Vero..

(via circolodellamorte)